François Ozon mette in scena il dolore di una giovane ragazza che avverte che qualcosa dentro di lei non va e per questo si reca da uno psicologo. Quando tutto appare rientrato e il malessere fisico e psichico placato, qualcosa sembra incrinarsi. Nella presente pellicola il tema del doppio è l’ingrediente predominante. I protagonisti sono Chloé e i gemelli Paul e Louis. In realtà il personaggio maschile è solo uno. I gemelli simboleggiano le due personalità che nasconde dentro la ragazza: da un lato dolce, pacata ed ordinaria mentre dall’altro lato appare aggressiva ed inquieta. Anche le figure geometriche rispecchiano il suo doppio: i ricorrenti specchi che riflettono la sua immagine (e le sue immagini) integri o che si frantumano, le porte, i quadri.. la rigidità contro l’imprevedibiltà dell’incoscienza. Un film surreale, enigmatico, psicologico ed erotico. Una pellicola che ricorda Cronenberg per gli effetti onirici macabri che creano scompiglio nello spettatore. Il gioco della seduzione insaziabile tra Chloè e i due “gemelli” è allo stesso tempo intrigante ma anche disorientante e straziante. Marie Vacth e Jeremie Renier dimostrano una grande competenza attoriale. La musica è quasi assente ma quando si palesa ogni volta afferma la sua carica emotiva.
DOPPIO AMORE

A proposito di film erotici, l’hai visto Welcome home?
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No, non l’ho visto.. consigli?
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Assolutamente sì! Mi è piaciuto così tanto che gli ho dedicato questo post (molto ironico): https://wwayne.wordpress.com/2019/07/14/lho-fatto-per-te/. Grazie per la risposta! 🙂
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