GENERE: Commedia drammatica
PAESE: Italia
DURATA: 108 min
PIATTAFORMA: Amazon Prime Video
INTERPRETI DI SPICCO: Fabio De Luigi, Ilenia Pastorelli, Pif, e Valeria Solarino
Il protagonista di questa pellicola è Arturo, un gran lavoratore che progetta per la sua azienda un algoritmo volto a migliorare la vita dei dipendenti. Un’arma a doppio taglio. L’azienda decide infatti di attuare dei tagli ed Arturo viene licenziato. Anche la sfera sentimentale prende una brutta piega: la sua compagna lo lascia dopo aver fallito un test di affinità di coppia in un app. Inizia così la ricerca di Arturo di un nuovo impiego ma ben presto capirà che il vero obiettivo non è trovare un nuovo posto di lavoro ma ritrovare se stesso, la sua felicità e la sua libertà. Ci troviamo davanti ad un quadro amaro del nostro presente e del futuro prossimo. La tecnologia che sormonta l’uomo. L’essere umano del tutto dipendente e controllato dal digitale. Arturo, che ora fa il rider non avendo trovato alcun impiego in linea con la sua precedente posizione professionale, si sente solo. Accederà ad un programma che propone nuovi amici con i quali è possibile simulare un rapporto di amicizia o di amore come esistessero nella vita reale. Conosce così Stella. La donna è un ologramma che pian piano farà innamorare il nostro protagonista. Arturo, una volta scoperto che la donna esiste veramente in carne e d’ossa, non ci pensa due volte: lascia tutto e parte per il suo unico obiettivo: l’amore, realizzare il suo sogno di felicità. I due innamorati troveranno non pochi ostacoli. Riusciranno a coronare il loro amore?
L’elemento centrale di questo lungometraggio non è quello tecnico bensì il messaggio che vuole trasmettere. Una visione drammatica del futuro. Un futuro poi non così lontano dal nostro presente. Nella nostra attuale epoca già adesso si verificano alcuni meccanismi descritti nella pellicola. La demoralizzazione umana che trovandosi senza stimoli, si sente avvilita. La tecnologia che controlla, gestisce la nostra vita, i nostri averi e persino i nostri desideri e pensieri. Sarà una continua lotta dove la tecnologia avrà la meglio o riusciremo a comandarla e a mettere in salvo i nostri dati digitali da occhi indiscreti conservando anche la nostra libertà di scelta?
A mio parere è azzeccata la scelta di affidare il ruolo di protagonista a Fabio De Luigi. Bravissimo in ironia facciale e gestuale, a trasmettere allo spettatore un’animo fragile e perennemente insoddisfatto, goffo e divertente.
La frase utilizzata come titolo racchiude senza dubbio il messaggio del cortometraggio: l’insofferenza umana nei confronti di questo mondo sommerso dall’era digitale e noi inermi a guardare il cambiamento.

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