GENERE: Biografico, drammatico, storico
PAESE: Italia
DURATA: 2 ore e 10 min
INTERPRETI DI SPICCO: Luigi Lo Cascio e Elio Germano
Emozionante. Crudelmente vero. Una pagina di storia italiana che vorremmo voluto dimenticare ma che giustamente è stata urlata al mondo. Un’ingiustizia che purtroppo nonostante il passare di anni ancora oggi, anche se con sfumature differenti, non sembra essere superata.
Il protagonista è Aldo Braibanti. Aldo è stato un’intellettuale, sceneggiatore, drammaturgo, ex partigiano e appassionato di mirmecologia ossia lo studio sulle formiche. L’uomo è stato una figura scomoda per la burocrazia italiana degli anni ’60 quando si è scoperta la sua omosessualità. Tra i suoi “discepoli” infatti spicca la personalità di Ettore, un giovane ragazzo affascinato dall’imponente cultura di Braibanti che lo seguirà fino a Roma spinto da un amore prima solo mentale ma che col tempo si sviluppa in un affetto anche fisico. La famiglia del ragazzo lo condannerà di plagio vincendo poi la causa. In realtà era solo una copertura l’accusa di plagio in quanto quello che colpevolizzavano era proprio il suo orientamento sessuale. Da quel momento in poi s’innescano rivolte popolari e legislative. In carcere, apparentemente abbandonato da tutti, Braibanti però può far affidamento su due figure importanti. Sua madre è una donna forte, di mentalità moderna per l’epoca, sempre al fianco di suo figlio che non ha mai lasciato solo. Il giornalista Ennio Scribani, personaggio non realmente vissuto, che con l’unica arma in suo potere cerca di aiutare ed aprire gli occhi alla gente comune contro l’omofobia.
Lungometraggio che colpisce lo spettatore dritto al cuore. Sceneggiatura non originale ma perfettamente narrata ed interpretata. Tempi distesi che sottolineano l’importanza delle tematiche trattate. Grande impatto emotivo raggiunto anche grazie alle strepitose interpretazioni: Luigi Lo Cascio, nel ruolo del protagonista; Elio Germanio nelle vesti del giornalista e Leonardo Maltese che interpreta il giovane Ettore, legato sentimentalmente a Braibanti, internato in un manicomio solo per essere omosessuale. Ognuno di essi, nel suo rispettivo ruolo, trasmette forza, disperazione, coraggio e verità.

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