LA VITA ADULTA DEGLI ADULTI

GENERE: Drammatico, esistenziale

PAESE: Italia

EPISODI: 6

DURATA MEDIA  DI UN EPISODIO: 50 min ca

PIATTAFORMA: Netflix

INTERPRETI DI SPICCO: Valeria Golino, Alessandro Preziosi

Ci troviamo davanti a molto di più che un’opera cinematografica seriale. Lo spettatore fa letteralmente un tuffo in una pagina di storia italiana. Ci troviamo in una Napoli anni ’90. La protagonista è l’adolescente Giovanna che seguiamo incessantemente durante un segmento temporale ristretto della sua vita. Come la maggior parte di tutti noi, anche Giovanna si ritrova a vivere una crisi esistenziale: non si piace esteticamente ed è in continua rottura con i suoi genitori. C’è qualcosa che non la convince nella sua famiglia e decide di andare alla scoperta dell’origine delle sue perplessità. Suo padre quando si pone bruscamente nei suoi confronti, le dice che facendosi grande e così scontrosa sta diventando sempre più simile a sua zia. La ragazza, spinta dalla schiettezza paterna, decide di conoscere sua zia Vittoria per capire se è un bene o un male assomigliarle. Lo vuole decidere lei con la sua testa e non soggiogata da suo padre. Sin dal primo incontro, Giovanna è del tutto affascinata dalla forte personalità di sua zia. La donna vive senza regole, spinta perennemente da una grande voglia di ribellione, le parla di amore, famiglia e le trasmette tutte le verità che conosce o meglio le sue verità. Frequentandosi, Vittoria e Giovanna stringeranno sempre più un rapporto forte e si ritrovano l’una negli occhi dell’altra.

Una serie tratta dal romanzo omonimo di Elena Ferrante del 2019. L’opera cinematografica è una centrifuga di diverse sfumature proprie dei legami famigliari. Il tema del tradimento, della genitorialità e della fratellanza sono centrali. Un fratello e una sorella che non si sono mai capiti e non perdono occasione, anche se si rivedono dopo tanti anni, per discutere, per non trovare un punto di contatto. Una moglie e un marito che si tradiscono a vicenda e rimangono insieme per facciata sociale. Un padre che ama sua figlia ma a suo modo: non la incentiva a seguire la propria strada bensì cerca di reindirizzarla verso quello che per lui è giusto. Una madre ferma, incapace di slegarsi dal marito e prendere una propria strada lontana da lui come se l’ex marito fosse un porto sicuro e provarsene sarebbe andare alla deriva.

Giovanna in tutto ciò vede sua zia come un ancora di salvezza. Una persona certamente strana ma con una sua personalità ben precisa e focalizzata non solo su se stessa ma anche sugli altri. In un certo senso abbandonata dalla sua famiglia, si ricrea una sua famiglia con i figli del suo ex amante, con la gente del suo quartiere e alla fine con Giovanna.

Due donne forti, indipendenti che cercano da un lato e perseguono la loro strada con a tratti arroganza e tanta voglia di riscatto.

Valeria Golino e Giordana Marengo oltre che assomigliarsi molto esteticamente hanno magistralmente condiviso insieme il palco del grande schermo. Entrambe energiche, passionali, irruente, sognanti ma allo stesso tempo con i piedi per terra.

Colonna sonora immancabilmente segnata dalle melodie napoletane che incorniciano le emozioni dei personaggi e le caratteristiche scenografie.

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