IL SOL DELL’AVVENIRE

GENERE: Drammatico
PAESE: Italia
DURATA: 95 min
INTEPRETI DI SPICCO: Nanni Moretti, Margherita Buy, Silvio Orlando, Barbara Bobulova

Un film dentro un film. Un regista che non riesce veramente a staccarsi dal suo lavoro. L’uomo riversa nel suo lavoro la sua reale esperienza, le sue emozioni. Giovanni è un uomo tranquillo ma non per questo innocuo. Il nostro protagonista non ha problemi a dire quello che pensa e cerca di spostare gli altri verso il suo pensiero. Una leggera sfumatura di umorismo e la poca malleabilità sono le caratteristiche del nostro regista. Caratteristiche che possono far innervosire ma anche spingere lo spettatore ad amare il personaggio di Giovanni. Protagonisti di questo lungometraggio sono i rapporti umani: il rapporto tra moglie e marito, tra colleghi, tra un regista e i suoi attori, tra genitori e la loro figlia, tra la realtà e la simulazione di essa. Rapporti umani sempre in bilico, delicati ed improvvisi, scosse inaspettate che la vita ci propone. Giovanni è uno di noi: l’uomo che viene lasciato dalla moglie, il padre che vede crescere troppo in fretta la figlia, il professionista mai soddisfatto di quello che realizza. Oltre ad essere il racconto di un uomo ordinario fuori dall’ordinario, questa pellicola è anche una sorta di celebrazione al cinema italiano, alla produzione cinematografica “classica” che non si è omologata ai servizi streaming più conosciuti. Lo fa con ironia ma la critica non è più di tanto velata. Ad appoggiare questa tesi è anche il finale prima dei titoli di coda che vede numerosi personaggi della settima arte e non solo, sfilare come se se si fossero immersi nel quadro “Il quarto stato” ma invece di trovare il proletariato che manifesta per i propri diritti, qui il protagonista è il cinema italiano ma anche l’arte in generale.

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