GENERE: Storico, drammatico
PAESE: Italia, Francia, Germania
DURATA: 134 min
Un film all’italiana, che rispetta le regole classiche della drammaturgia.
Il legame tra madre e figlio è quello più viscerale di sempre. Strappa un figlio da sua madre e sei sicuro che è solo l’inizio di una lunga tragedia. “Rapito” è la trasposizione di un avvenimento realmente accaduto a metà dell’800 in Italia. Le vicende si svolgono precisamente tra Bologna e Roma. I protagonisti sono la Chiesa da un lato e una semplice famiglia ebrea dall’altra parte. La miccia che fa scatenare la diatriba tra le parti è il battesimo nascosto e non richiesto del piccolo Edgardo Mortara. Una volta saputo dell’avvenuto sacramento, la Chiesa nella figura del Papa, richiede a sé l’anima che appartiene al cristianesimo. Il bambino viene strappato dalla famiglia di origine e non vi farà più ritorno se non una volta divenuto adulto.
Una pellicola potente ed ingombrante che riesce a trasmettere tutta l’immensità dei legami famigliari. L’amore è uno dei protagonisti di questo film. Un marito che ama sua moglie cercando di proteggerla il più possibile; un padre che ama suo figlio e combatterà tutta la sua vita per riabbracciarlo; un fratello maggiore che non perderà mai di vista il fratellino e lotterà per i suoi ideali; una madre che non supererà mai la vita che le è stata strappata ingiustamente e un bambino che impara ad amare quello che prima lo spaventava fino al punto di esserne assorbito completamente.
Bellocchio insieme a tutto il cast riesce a colpire dritto al cuore dello spettatore sino alle sue emozioni più recondite.

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